Organismi in Acquario
Di Linus

In questa guida ho voluto descrivere il comportamento, le abitudini alimentari e le descrizioni fisiche (per aiutare il riconoscimento) di una parte degli organismi che si possono formare o portare inconsciamente in vasca. Ho voluto realizzare una guida sintetica, senza troppe informazioni inutili, dato che sul web si trovano una miriade di informazioni per ogni organismo, ma raramente viene specificato come agire in presenza di questi. Mi sono concentrato quindi piu sulle informazioni che sono per noi utili. Inoltre ho aggiunto delle foto per agevolare il riconoscimento.

Tra gli organismi trattati ci sono crostacei, lumache e parassiti.

Melanoides Turbeculata.

Questa è una lumaca dalla tipica forma allungata, di solito non supera i 2,5 cm di lunghezza. Può svolgere un ruolo positivo nell'acquario: infatti essa, smuovendo il fondo, lo ossigena, permettendo alle piante di crescere meglio e ai batteri denitratori di riprodursi meglio, ma muore sotto i 18°. Purtroppo è molto invasiva a causa della sua velocità riproduttiva e non è facile liberarsene perkè si insedia anche nel filtro. Di solito esce di notte per nutrirsi, ma se si vedono anke di giorno è sintomo di una scarsa manutenzione del filtro e della vasca. Un ottimo mangiatore di queste lumache è il Botia Macracanthus e altri tipi di Botia. Non sono pericolose per le piante ed è sconsigliato l'utilizzo di prodotti chimici per l'eliminazione, bensì si consiglia la rimozione manuale, oppure, in casi estremi, l'utilizzo di una nassa (trappola per lumache e crostacei di facile costruzione).

Physa Marmorata.

E' una lumaca dal guscio color marroncino chiaro e con due antenne. Presenta anche delle piccole protuberanze sulla parte posteriore, che aiuta a riconoscerla. Vive in temperatura comprese tra 22° e 28° ed è difficile trovarla in acque con un pH distante dal valore neutrale. Non è considerata pericolosa, tanto è vero che ne ho io alcune in acquario e non le ho mai rimosse (anche perchè non si sono mai riprodotte piu di tanto), mi aiutano, anche se minimamente, nella pulizia della vasca, banchettando con rimasugli di cibo e alghe. Vive una vita attiva sia di notte che di giorno, alla continua ricerca di cibo. Viene spesso confusa con un altro Gasteporode, chiamato Lymnaea stagnalis, dalla quale si distingue per la parte posteriore del guscio, piu appuntito e allungato. Se si ha intenzione di eliminarle è consigliata una costante manutenzione della vasca e del filtro, accompagnata dalla rimozione manuale. In casi estremi si può usare un lumachicida, anche se la soluzione chimica è sempre la scelta meno consigliata.

Copepodi.

I Copepodi sono dei crostacei di piccole dimensioni. La presenza in vasca è solitamente legata a una scarsa manutenzione. Fisicamente è facilmente riconoscibile, nonostante le piccole misure: al capo presenta due grandi antenne (usate sia come strumento "paracadute" per evitare di atterrare sul fondo, sia come strumento di fuga per scappare velocemente e, negli esemplari maschi, come organo prensile durante l'accoppiamento) e un solo occhio (difficilmente visibile a occhio nudo). Sotto la testa abbiamo le appendici toraciche, organi maggiormente atti al nuoto, divisi in sei zone(visibili solo al microscopio). Sottostanti alle appendici toraciche abbiamo due sacche, nell'esemplare femmina, atte alla conservazione delle uova. Il loro nuoto in acqua è frenetico, a scatti, ed è facilmente riconoscibile. Di solito li troviamo attaccati ai vetri alla ricerca di materiale planctonico, ciò di cui la maggior parte di questi crostacei si nutre. Non conosco per ora prodotti chimici atti all eliminazione di questi crostacei, ma è consigliata l'asportazione manuale o l'utilizzo di una nassa.

Nudibranchi.

I Nudibranchi sono delle lumache senza guscio. Molte volte presentano dei colori vivacissimi e sono molto belli a vedersi. Ne esistono decine e decine di specie, con abitudini alimentari diverse (buona parte di essi sono erbivori), sono Gasteropodi, molte volte parassiti. Essi, infatti, nella stragrande maggioranza delle volte vengono inseriti insieme a un invertebrato o a un pesce che li "ospita". In questo caso vanno immediatamente rimossi dal pesce con una pinzetta e sifonati quelli presenti in vasca. Hanno una riproduzione molto veloce, dato che le loro uova si schiudono direttamente senza passare dallo stato larvale. Un esemplare molto pericoloso è la Doridacea (ne esistono più di 15 famiglie solo appartenenti a questa specie) che, se spaventata, rigetta una sostanza tossica che può portare alla morte del pesce stesso. E' più facile trovarli in acquari marini che dolci (molti di questi si cibano di spugne e coralli) e svolgono una vita prevalentemente notturna. Soffrono molto la mancanza di ossigeno. E' un gasteropode che in acquari dolci muore facilmente, è quindi consigliata la semplice rimozione manuale dato che qui stenta a riprodursi, e l'uso di prodotti chimici porterebbe solo problemi. L' esemplare nella foto è molto bello e colorato, ma se ne possono trovare anche piu semplici di colore bianco (molto piu rari).

Ostracodi.

Sono organismi di dimensioni molto piccole (all' incirca un millimetro) della classe dei crostacei e al phylum degli artropodi. Nella vasca di presentano come dei piccoli puntini bianchi. Vivono in acque stagnanti o ricche di vegetazione. In acquario si cibano prevalentemente di alghe verdi, di alghe diatomee e di carogne, e non sono dannose per le piante. Se visti al microscopio danno l'idea di ciliati in quanto sono visibili diverse antenne usate come mezzo di locomozione. Essi non nuotano, ma prevalentemente "brulicano" sul nutrimeno con un moto non troppo veloce. Il loro corpo non è visibile in quanto racchiuso tra due gusci bivalvi (per capirci, tipo quello delle conchiglie, quindi doppio guscio e l'insieme dei due gusci è detto carapace). In acquario la presenza di esemplari maschi è rara,sono quasi esclusivamente femmine che ri riproducono per partenogenesi (cioè evoluzione di un uovo non fecondato), e possono infestare l'acquario anche in pochi giorni. E' molto difficile la completa eliminazione del crostaceo dall' acquario. Uno dei metodi è quello di causare un veloce sbalzo di pH oppure utilizzare un antibatterico potente a largo spettro. Durante queste operazioni è consigliato spostare il pesce in un altro acquario a causa dei danni che potrebbe subire durante il trattamento (che inoltre potrebbe anche fallire).

Nematodi.

Questi sono vermi dalla forma cilindrica, diversi quindi dai Platelmiti, che invece si differenziano per uno schiacciamento sul corpo (sono infatti anche detti vermi piatti). A questa famiglia appartengono piu di 90.000 specie, sia parassiti che indipendenti. Si nutrono di alghe, detriti o altri piccoli organismi (anche di altri Nematodi, quindi praticano in casi estremi anche cannibalismo) e la loro presenza in acquario, come per la maggior parte degli organismi trattati finora, è dovuta a una cattiva manutenzione della vasca. La loro rimozione manuale è quasi impossibile dato che sono difficilmente visibili a occhio nudo, pertanto si consiglia l'utilizzo di una nassa per la rimozione. Inoltre essi non prediligono un particolare punto di raccolta, ma possono trovarsi sui vetri, sulle rocce, sulle piante, sui tronchi e nel fondo. Oltre a specie acquatiche esistono anche specie terrestri, molto presenti nei terreni. Sono molte volte causa di perdite di raccolti agricoli e molti parassiti terrestri appartenenti a questa famiglia possono attaccare anche l'uomo.

Platelmiti.

Vermi che presentano uno schiacciamento. E' molto piu facile trovarli in acquari dolci che marini. Essi si cibano di alghe diatomee, di piccoli crostacei e di Rotiferi, ma anche di carogne, rimasugli di cibo e coralli (negli acquari marini), causando la morte del corallo stesso. Di solito, finito il nutrimento, muiono da soli. La loro riproduzione è alquanto veloce e sono ermafroditi, è quindi molto facile un infestazione. Le specie parassitarie (fortunatamente molto rare) hanno un colore che va dal grigio chiaro al marrone, quelle spontanee invece hanno una colorazione rossa o tendente al marroncino. Ricordiamo le famose Planarie appartenenti a questa famiglia, che tratterò però a parte. E' utile l'utilizzzo di alcuni pesci che si cibano di questi vermi per l'eliminazione, dato che, se la vasca è gia abbondantemente infestata, è molto difficile eliminarle. Un esempio è il Synchiropus Ocellatus, grande mangiatore di Platelmiti, soprattutto planarie.

Planarie.

Come anticipato sopra dedico un discorso a parte per le Planarie, un problema che, direttamente o indirettamente, abbiamo affrontanto tutti. Sono degli invertebrati appartenenti alla famiglia dei Platelminti, classe dei Turbellari. A seconda della famiglia a cui appartiene, la planaria puo differenziarsi molto da esemplare a esemplare. In realtà non è completamente giusto definire la presenza di Planarie in vasca come un problema. Infatti esse sono delle ottime pulitrici, mangiando le alghe diatomee, le alghe verdi e i detriti che si formano in seguito alla somministrazioe di cibo. Esse inoltre sono ben visibili a occhio nudo e quindi di facile rimozione (è quindi sconsigliato l'utilizzo di lumachicidi) nel caso in cui comincino a infestare la vasca. Esse vengono portate molte volte da noi nell'inserimento in vasca di piante, dove sono solite annidarsi. E' per questo consigliato lavare per bene le piante con acqua fredda (ma non gelata) e tenerle in un acquario a parte in quarantena per un periodo che varia dai 10 ai 30 gg. Ne esistono più specie: quella piu conosciuta è sicuramente la classica Planaria bianca, le cui dimensioni variano dai pochi millimetri fino al centimetro e mezzo di lunghezza. Ne esistono anche altre scpecie, presenti anche negli acquari marini e di barriera, come la Planaria rossa (Convolutriloba Retrogemma), con una lunghezza che va dai 3-4 mm al centimetro di lunghezza. Se presenti in gran numero (sono infatti ermafrodite e non depongono uova, quindi l'infestazione è molto facile) non sono molto facili da eliminare, è quindi indispensabile la prevenzione, e quindi la costante pulizia della vasca,periodici cambi d'acqua ed eliminazione di rimasugli di cibo. Alcuni acquariofili hanno risolto il problema creando uno sbalzo di pH (ovviamente spostando i pesci presenti nella vasca) e iniettando con una siringa, nella zona dove le planarie sostavano, dell'acqua ricca di calcare (si possono infatti richiamare le Planarie utilizzando durante la notte una torcia essendo queste attratte dalla luce) oppure utilizzando un farmaco di nome Concurat, prodotto dalla Bayer (non reperibile in Italia,bensì di diffusa vendita in Svizzera, ma può essere ordinato in qualunque farmacia essendo di libera vendita). Un altro metodo di eliminazione è l'inserimento in vasca di determinati Nudibranchi, ma non è il nostro caso in quanto si risolverebbe un problema portandone un altro ancor più fastidioso.

Argulus.

L' Argulus, o comunemente chiamato pidocchio d'acqua, è un parassita molto pericoloso per la vita dei pesci in acquario. Esso è provvisto di circa 8 zampe munite di uncino con le quali si avvinghia alle squame dei pesci (o anche sulle pinne, generalmente quella posteriore), succhiandone il sangue, contemporaneamente, inietta un veleno tossico che può portare il pesce stesso alla morte. Oltre al veleno vengono iniettati nell'organismo del pesce anche altri parassiti e batteri. Questo veleno provoca un fastidio al pesce che, strofinandosi sull'arredamento dell acquario, cercherà di disfarsene. Esso si sposta sulla pelle del pesce causando ferite su di esso, che potrebbero essere soggette a infezioni. E' quindi necessario, in seguito alla rimozione del parassita, inserire del sale non iodato in acqua (in genere un cucchiaino di sale ogni 20 lt di acqua) e curare particolarmente i valori. L'unico farmaco sul mercato in grado di combattere questo parassita è il Sera Argucol, dalla concentrazione molto alta: 25 ml per 1000 litri di acqua. L'unica avvertenza che posso darvi, nel caso in cui decidiate di utilizzare questo farmaco, è che uccide i gamberetti. Quindi sarà necessario isolare per un periodo che va dalle 6 alle 10 settimane, gamberetti e caridini presenti in vasca.La provenienza del parassita è esclusivamente sud-americana.

Asello.

Parassita molto pericoloso che va tassativamente tolto dall'acquario immediatamente. Non differisce molto dall'Argulus, se non per la forma. Anche esso, infatti, usa attaccarsi alla pelle del pesce succhiandone il sangue. E' piu volte capitato che, estraendo un pesce dall'acquario attaccato da questo parassita, quest'ultimo "riggettasse" dalla bocca numerose larve di questo parassita. In caso di grande infestazione (infatti la sua riproduzione è molto veloce) si consiglia o il Sera Argulol oppure il Nematol. L'unica avvertenza che posso darvi, nel caso in cui decidiate di utilizzare questi farmaci, è che uccide i gamberetti. Quindi sarà necessario isolare per un periodo che va dalle 6 alle 10 settimane, gamberetti e caridini presenti in vasca. Come per l'Argulus, la provenienza del parassita è prettamente sud-americana.

Autore: Sergio Peirce - Foto: Prese dal Web

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